21 gennaio 2010


C'è un futuro che deve essere sostenuto con coraggio. Questa volta più che mai...difendi la Puglia migliore !

TANTI BUONI MOTIVI PER VOTARE VENDOLA alle primarie del 24 gennaio 2010.

15 anni di centro-destra e di gestione Fitto avevano ridotto la Puglia ad un Far West.

In questi cinque anni di governo Vendola, la Puglia è diventata la prima regione d’Italia per:
- produzione di energie alternative: esporta l’80% di quella che produce;
- crescita turistica e traffico aereo anche in periodo di crisi;
- il Pil, con ricadute positive per le imprese e d i lavoratori;
- investimenti e progetti a favore dei giovani (borse di studio e “bollenti spiriti”);
- i distretti industriali ed aerospaziali;
- la legge urbanistica, paesaggistica e per la protezione civile;
- il completamento del ciclo dei rifiuti su tutto il territorio, cancellando gli inceneritori;
- la legge contro il lavoro nero.
- il piano trasporti, con treni moderni al posto delle vecchie carrozze sud-est;
- le leggi a difesa della famiglia, dei disabili e per l’accoglienza ed integrazione degli immigrati.
La Puglia detiene la migliore legge in Europa per le emissioni di diossina, avviando così il risanamento dell’Ilva e di Taranto.

Con fondi regionali ha salvato 1.500 insegnanti dalla scure della Gelmini (4.500 licenziamenti in Puglia), concesso la cassa integrazione alle imprese con meno di 15 dipendenti e la deroga a chi l’aveva terminata (vedi Multiservizi Francavilla Fontana), definito la stabilizzazione di tutti i precari della sanità e la reinternalizzazione di tutti quei servizi sanitari dati in appalto da Fitto ai privati.

Con Vendola la Puglia è diventata teatro di tanti set cinematografici, nazionali e internazionali, ed ha creato agenzie e società cinematografiche pugliesi.

Tutti i fondi europei sono stati utilizzati, e Francavilla -tramite il progetto di Area Vasta- ha ottenuto 2 .600.000,00 euro per gli allagamenti storici di via Di Vagno e lungo tutta la ferrovia.

Vendola Presidente 2010 garantisce le seguenti importanti e chiare posizioni:
NO - al nucleare - al raddoppio ENI a Taranto - alle trivellazioni sulla costa adriatica – al rigassificatore a Brindisi –

SI - alla tutela dell’ambiente e del territorio - all’acquedotto pubblico - alle politiche per i giovani e per le famiglie - alla cultura dell’accoglienza e dell’integrazione - alla difesa dell’identità del territorio e delle popolazioni pugliesI - alla politica della promozione e del rispetto delle competenze - alla trasparenza ed alla legalità negli atti pubblici - alla lotta alla criminalità organizzata senza se e senza ma.

La maggior criticità del governo Vendola si è registrata nella gestione della Sanità.
Una Sanità ereditata da Fitto in una condizione di assoluta ingovernabilità, difficile da curare in qualche anno. Alcuni degli uomini che hanno gestito la Sanità hanno tradito la fiducia dei cittadini e sono stati allontanati dall’incarico.

Oggi, però, il Piano Sanitario Regionale, approvato dal governo Vendola, pone nuove basi ed apre nuovi orizzonti. L’approvazione dei Piani Attuativi Locali sposta l’attenzione e le risorse sanitarie sul territorio, promuovendo una sanità che incontra i cittadini non solo negli ospedali. La nuova legge sui Consultori Familiari, restituisce dignità ad un servizio che Fitto aveva completamente destrutturato e svuotato.


Per questi motivi alle primarie del 24 gennaio fai vincere la PUGLIA MIGLIORE ! V O T A V E N D O L A ! Si vota presso l’Ente Fiera Mostra di Francavilla F. dalle ore 8,00 alle 21,00


n.b.: per votare, portare carta d’identità o certificato elettorale

06 dicembre 2009

11 giugno 2009

Comunicato Mario FILOMENO

AGLI ORGANI di STAMPA
E TELEVISIONI LOCALI


Oggetto: Ballottaggio elezioni amministrative 21 giugno 2009.

In vista del ballottaggio che si svolgerà il prossimo 21 giugno ritengo opportuno,in qualità di candidato Sindaco del centrosinistra nel primo turno elettorale, manifestare un motivato orientamento onde fare chiarezza circa voci di possibili accordi,in qualsiasi forma, con i candidati Sindaci dott. Vincenzo Della Corte e Avv. Luigi Galiano.
Gli esiti del primo turno che mi ha visto candidato in aperto dissenso con la coalizione dei “moderati” convergente sulla figura del Presidente di Confindustria Brindisi hanno confermato inequivocabilmente la posizione meramente servile del P.D. rispetto a scelte e strategie politiche estranee alla sua identità e comunque affermatesi principalmente in virtù del consenso di vecchi personaggi e gruppi di potere che hanno esibito la capacità di “dominare”,qualunque sia il contenitore politico prescelto, settori considerevoli di elettorato.
Del resto l’UDC a livello europeo si attesta su un consenso oltremodo insufficiente a far valere la desiderata costituzione di un terzo polo moderato.
E pertanto a livello locale,in attesa di quel terzo polo o forse più realisticamente della possibile implosione del P.D.L. con conseguente sostituzione della sua leadership, risulta evidente la volontà dell’UDC di “mercanteggiare” con il miglior offerente ruoli e posizioni di governo.
Ove ve ne fosse ancora bisogno risulta provata la illusorietà del tanto strombazzato laboratorio politico i cui effetti allo stato sono la forte perdita di consenso delle forze del centrosinistra ed in particolare del PD a cui può essere riconosciuta una mera funzione di “dama di compagnia” magari ben retribuita stante i servigi resi primo fra tutti la decisione di escludere un qualsiasi tentativo di dare vita ad una reale alternativa pur consapevole che in politica non sempre 2+2 è uguale a 4.
E’ certo comunque che la volontà di non disturbare il nuovo “leader maximo” che necessitava dell’apporto decisivo del Senatore Curto e della Onorevole Poli Bortone ha prodotto non solo la rottura di qualsiasi rapporto tra le forze politiche di centrosinistra ma ha determinato la scomparsa in Consiglio comunale di una opposizione numericamente valida, credibile e limpida perché non invischiata nelle passate vicende amministrative o in recenti operazioni di puro potere.
Ciò tanto più ove il PD decidesse di apparentarsi con il candidato Luigi Galiano o decidesse di appoggiarlo in forme surrettizie pur di salvare una ormai compromessa dignità politica.
Per tali ragioni ritengo personalmente di confermare ogni scelta compiuta e per tali motivi il 21 giugno non mi recherò alle urne, salva la decisione di esprimermi solo sui quesiti referendari. Ciò proprio per neutralizzare ogni possibile tentativo di strumentalizzazione o di millantare inesistenti accordi o attenzioni privilegiate.
Ed in tal senso invito a comportarsi gli elettori che non intendono parteggiare sia per l’uno sia per l’altro dei candidati.
E’ altresì legittimo recarsi alle urne ritirando le schede e consegnarle immediatamente senza recarsi nelle cabine.
Del pari legittimo è recarsi alle urne richiedendo le sole schede per esprimere la propria volontà sui quesiti referendari.
Non esiste,proprio per le vicende ben note che hanno interessato Francavilla in questi 14 anni, alcun principio o logica del male minore che possa giustificare accordi o rapporti incestuosi sotto il profilo politico.
E’ solamente fuorviante e falso trincerarsi dietro a presunti impegni indispensabili per dare il colpo di grazia all’uno o all’altro dei responsabili del disastro “Francavilla” considerata la funzione del ballottaggio al cui esito comunque una parte dovrà soccombere. Se le responsabilità sono chiare e coinvolgono entrambe le parti in gioco non è giustificato alcun tifo!
Un diverso comportamento sarebbe ascrivibile solo a logiche di potere che lederebbero quel che rimane della dignità politica e della più volte conclamata diversità delle forze del centrosinistra.
Da parte del sottoscritto e di quanti lo hanno sostenuto, pur di contrastare l’affermazione del presunto nuovo laboratorio politico, sarebbe giustificato e consequenziale fare il tifo per il dott. Della Corte ed il candidato Saccomanno e, volendo, “mercanteggiare” con i loro referenti politici. Ma non può essere così.
E’ ancora possibile credere in una politica dignitosa e virtuosa ed evitare di cadere nel calderone di coloro che perseguono solo interessi privati o,peggio ancora, essere ritenuto un emerito mascalzone?
Per quanto mi riguarda,ed ove decidessi di continuare l’esperienza amministrativa, ritengo di dover svolgere,nei limiti delle umane possibilità, il ruolo che l’elettorato formalmente mi ha assegnato e nel rispetto della volontà espressa da 3.019 cittadini che coraggiosamente hanno manifestato la loro fiducia sino al momento del voto considerate le logiche ormai imperanti ed i forti “condizionamenti” subiti in relazione ai quali è prova quanto purtroppo si verificato in maniera plateale e spudorata anche nei seggi. E si trattava del 1^ turno!
Quanto espresso ritengo sia rappresentativo anche della volontà della coalizione che mi ha sostenuto e che ringrazio per la stima e l’apporto offerto.

Francavilla Fontana, lì 11.06.2009
Avv. Mario FILOMENO

29 aprile 2009

AVVISO

Domenica 03 Maggio 2009 alle ora 19.45 in Piazza Dante si terra il primo pubblico comizio di campagna elettorale del candidato sindaco Mario Filomeno.

14 aprile 2009

Documento degli autosospesi del PD

L’innaturale ed imbarazzante accordo provinciale tra il PD, l’UDC ed altri movimenti di centro destra evidenzia la subalternità politica e culturale del PD agli interessi economici forti di questa provincia.
Il PD dopo 5 anni di positiva esperienza di governo provinciale invece di consolidare i risultati raggiunti e porsi come guida del processo di cambiamento già avviato, apre un laboratorio politico alleandosi con gli avversari politici di sempre e chiudendo ogni rapporto con gli alleati del centro sinistra.
Fatto ancora più grave è che la scelta viene imposta dall’alto dei palazzi romani e subita passivamente dagli organismi politici del partito. Il tutto si consuma in pochi giorni, senza un reale processo di partecipazione democratica della base e soffocando le tante obiezioni e forme di dissenso interno.
Da “partito delle primarie e della partecipazione” il PD rinuncia alla propria originaria identità trasformandosi in questa provincia in un partito cinico ed alla ricerca del consenso fine a se stesso.
Sul piano cittadino la scelta provinciale è ancora più indigeribile stante la presenza nell’UDC francavillese di buona parte dei consiglieri comunali ed assessori uscenti di AN, ivi compreso il Sen. Curto, avversario storico del centro sinistra, e corresponsabile della situazione di degrado politico amministrativo della città.
I firmatari di questo documento in questi mesi hanno coerentemente e convintamente sostenuto la necessità di costruire a Francavilla, anche in controtendenza con le scelte provinciali, una nuova alleanza di centro sinistra aperta al contributo di chi intende marcare una autentica discontinuità con chi ha governato la città in tutti questi anni.
Questa posizione, avvalorata non solo da una affinità politica programmatica con le forze del centro sinistra ma dalla circostanza che il centro destra si presenta alle elezioni amministrative profondamente diviso, è stata avversata all’interno del PD da coloro i quali hanno subito sposato l’idea del partito “ duttile”.
La rottura della alleanza con il centro sinistra a pochi giorni dalle elezioni amministrative è il frutto di questa nuova scuola di pensiero che evidentemente fa del trasformismo un valore cui ispirarsi.
La scelta del PD di correre da solo alle elezioni e di presentare un proprio candidato sindaco è assolutamente non condivisibile anche per lo stato di profonda disgregazione in cui versa il partito, decimato in questi mesi da dimissioni, abbandoni e motivate autosospensioni dall’organismo dirigente.
La decisione che appare suicida e frutto di “una vocazione minoritaria del partito” è stata in realtà assunta da 9 dirigenti su circa 30 dirigenti effettivi del coordinamento cittadino.
Spiace che Tommaso Resta si stia prestando a questa operazione politica, ma tale sua disponibilità conferma la avversità più volte manifestata di volere costruire una ampia coalizione di centrosinistra.
Probabilmente la candidatura a sindaco di Resta appare la più congeniale ai disegni di chi oggi rappresenta il laboratorio politico provinciale. È evidente che le scelte operate a Francavilla, come a Ostuni e a Brindisi, sono funzionali a questo “progetto”.
L’improponibilità, per ragioni di pudore, di un accordo diretto già al primo turno con l’UDC aennina portano a ritenere pressoché certo un reciproco allineamento, formale o non, al secondo turno nel rispetto del nuovo quadro politico provinciale.
Le rassicurazioni ufficiali di non accettare apparentamenti al secondo turno con l’UDC non sono convincenti soprattutto perché l’asse politico che regge quel che resta del coordinamento cittadino del PDnon è affidabile in questo senso.
I sottoscrittori del presente documento nel prendere atto della attuale situazione di inagibilità politica del PD locale e provinciale, nella convinzione di agire nel rispetto del progetto originario del PD, aderiscono con convinzione alla candidatura a Sindaco dell’avv. Mario Filomeno.
Unica scelta che garantisce esperienza, competenza e soprattutto discontinuità certa con il sistema politico clientelare che ha oppresso per tanti anni questa città.
Nel dichiararsi sin d’ora impegnati visibilmente e direttamente nella prossima campagna elettorale a sostegno del centrosinistra e dell’avv. Mario Filomeno invitano tutti gli iscritti ed elettori del PD a fare una chiara scelta di campo per dare forza ad un progetto politico programmatico chiaramente alternativo al malgoverno del centro destra.
Francavilla Fontana 14.04.2009

I sottoscritti Dirigenti PD

Candita Mimmo Dirigente coordinamento cittadino
Cinieri Fioranna Dirigente coordinamento cittadino
Contessa Leonardo Dirigente coordinamento provinciale
Fanelli Grazia Dirigente coordinamento provinciale
Fanizza Gino Dirigente coordinamento cittadino
Iaia Alfredo Dirigente coordinamento provinciale e cittadino
Itta Antonio Dirigente coordinamento cittadino
Montanaro Giuseppina Dirigente coordinamento provinciale e cittadino
Roma Tani Assessore provinciale
Solazzo Grazia Dirigente coordinamento cittadino
Tardio Mimmo Dirigente coordinamento provinciale e cittadino
e componente assemblea regionale
Vinci Palma Dirigente coordinamento cittadino
Zizzo Mario Dirigente coordinamento cittadino

08 aprile 2009

Comunicato


Al segretario del Partito Democratico

FRANCAVILLA FONTANA

Le forze politiche e i movimenti Italia dei Valori, Sinistra Democratica, Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista e Democratici per la Costituzione prendono atto della volontà espressa da autorevoli esponenti nazionali del Partito Democratico, seguita dalla scelta ufficiale dello stesso partito a livello provinciale, di voler perseguire intorno alla candidatura del presidente di Confindustria Brindisi, Massimo Ferrarese, un laboratorio politico teso a cancellare qualsiasi esperienza di centro-sinistra.

Tale scelta è supportata dall’UDC, dal nuovo movimento dell’On. Poli Bortone e da varie liste di centro.

La richiesta del PD di pretendere solo a Francavilla, e a seguito di un percorso che l’ha visto disgregato al suo interno, la candidatura di un proprio rappresentante è chiaramente funzionale al prospettato laboratorio politico.

E’ emerso negli ultimi giorni, e come si avrà modo di spiegare pubblicamente, che la scelta di una coalizione di centro-sinistra guidata da un rappresentante del PD costituisce solo la possibilità di gestire successivamente i rapporti con l’UDC di Francavilla e che per ragioni di “pudore” si vorrebbero evitare al primo turno.

Diversamente è incomprensibile come sia stata posta una pregiudiziale su una figura che avrebbe garantito in assoluto un effettivo percorso di centro-sinistra in perfetta alternatività e discontinuità politico-amministrativo.

Il riferimento è al candidato Mario Filomeno, in passato sindaco e rappresentante del Partito Popolare Italiano nonché elettore del PD, come dal medesimo più volte dichiarato anche pubblicamente.

Pertanto le scriventi forze politiche e movimenti esprimono ogni disappunto per i comportamenti non lineari e non improntati a correttezza e lealtà del partito da te rappresentato.

Italia dei Valori, Sinistra Democratica, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Democratici per la Costituzione intendono proporre a Francavilla un laboratorio alternativo, di fatto già avviato da giugno scorso, per offrire alla città una possibile scelta di cambiamento rispetto agli scenari che si prospettano e caratterizzati dalla presenza di due poli di centro-destra.

In questo sono da rammentare le linee politico-programmatiche già elaborate e rese pubbliche anche a mezzo di specifiche iniziative.

Le scriventi forze politiche e movimenti fanno appello agli elettori di centro-sinistra perché aderiscano al progetto politico proposto con Mario Filomeno candidato sindaco, spendendosi da protagonisti per un’idea di cambiamento che si ritiene non solo necessaria per Francavilla ma davvero possibile con il contributo attivo di tanti.

La Coalizione di Centro-Sinistra

Francavilla Fontana, li 08/04/2009

27 marzo 2009

Il tavolo del centrosinistra: comunicato ufficiale

COMUNICATO-STAMPA

In data odierna si sono riunite le delegazioni cittadine delle forze politiche che hanno già espresso la candidatura a sindaco dell’Avv. Mario Filomeno e la segreteria del PD di Francavilla Fontana, alla presenza anche del Partito Radicale.

Dall’incontro è emersa la comune volontà di ricomporre un’alleanza per un nuovo Centrosinistra che sappia parlare a tutto l’elettorato senza distinzione alcuna. Le stesse forze si sono impegnate, a partire dalle linee programmatiche già prospettate dalla coalizione rappresentata da Mario Filomeno, a definire alcuni punti prioritari utili a far uscire Francavilla Fontana dal degrado politico-amministrativo.

Le stesse forze politiche, ricordando che nel luglio scorso era stato sottoscritto un documento che prevedeva un percorso con l’UDC rappresentato da Giuseppe Salonna, hanno preso atto dell’impossibilità di ripercorrere quel cammino, alla luce dei noti eventi che hanno interessato recentemente quel partito. Le medesime forze hanno sottolineato l’importanza di un accordo per costruire un’alternativa culturale, programmatica e gestionale rispetto alle amministrazioni di centro destra che hanno governato la città negli ultimi tredici anni. Tanto al di là degli sviluppi che riguarderanno il livello provinciale.

A conclusione dell’incontro si è convenuto di aggiornare l’incontro al prossimo lunedì 30 marzo, onde definire linee programmatiche e candidatura per la carica di sindaco.

26/03/2009 La Segreteria cittadina del PD

21 marzo 2009

Comizio pubblico del 27.03.2009.

Il sottoscritto Avv. Mario FILOMENO, quale candidato Sindaco del centro sinistra in vista delle prossime elezioni amministrative:

COMUNICA

che Venerdì 27 Marzo in Piazza Dante alle ore 19.00 si terrà un pubblico comizio.
L’appuntamento costituirà il momento fondamentale e decisivo per verificare l’esito della volontà in Francavilla di costituire una vera coalizione di centro sinistra che a partire dalla cultura politica ed esperienza storica espressa da Aldo Moro, Enrico Berlinguer, Giuseppe Di Vittorio possa proporre in Francavilla una forte discontinuità culturale, sociale, politica e programmatica onde rimediare alle devastazioni commesse da chi,senza distinzione alcuna, ha governato in questi lunghi anni la Città.
Francavilla non merita di essere riaffidata ai medesimi protagonisti al di là delle diverse collocazioni attualmente assunte.
Le persone di buon senso, gli uomini di cultura, i giovani e le donne di questa Città, le associazioni e movimenti autenticamente democratici, le forze politiche che vogliono rappresentare un’idea di alternatività ai sistemi di governo del centrodestra non possono perdere un’occasione storica.
Un nuovo centrosinistra forte delle ispirazioni innanzi ricordate non può che porsi il problema di una cultura di governo.
Solo su tali presupposti si potranno aprire scenari e processi di non breve termine volti ad aggregare nuove realtà e movimenti che attualmente paiono interessati solo a strumentalizzare le transitorie,come è auspicabile, debolezze di un Partito (P.D.) che non può rinunciare alla funzione storica assunta da grandi statisti che dovrebbero rappresentare ancora fonte di un rinnovato impegno e fondamento della sua identità.
Tanto facendo salve e confermando appieno tutte le riflessioni e perplessità di cui alla recente lettera indirizzata al nuovo Coordinatore locale del P.D. e che in Francavilla e proprio per amore della Città potrebbero essere ricondotte nell’alveo di un dissenso legittimo tra forze politiche ma base di un libero, civile e proficuo confronto ispirato da massima lealtà, assenza di secondi fini e di strumentale uso di forze politiche per ridarsi in Città una forma di verginità perduta.
In tutto ciò dovrebbero essere indubbiamente ostacolati e,se del caso, isolati quanti in Francavilla,ritenendosi di centrosinistra, esprimono solo forme ciniche di ricerca del potere.


Francavilla Fontana, lì 21.03.2009

Avv. Mario FILOMENO

16 marzo 2009

Lettera aperta all'avv. Marcello CAFUERI, Coordinatore PD Francavilla

Caro Marcello,
innanzitutto permettimi di rinnovarti gli auguri di buon lavoro per l’incarico che ti è stato affidato pur nelle complicate e tempestose vicende del P:D. locale. Ne hai bisogno!
In varie occasioni ho espresso,anche in maniera forte e forse non condivisa, perplessità e preoccupazioni per le sorti di un Partito che a livello Nazionale e locale non esprimeva quel ruolo di forza centrale nel panorama politico e soprattutto consideravo equivoca e forse pretenziosa la conclamata “vocazione maggioritaria” che oggi parrebbe finalmente e escludere qualsiasi volontà di “autosufficienza”.
Tale vocazione,evidentemente, tende a ridisegnare e riaffermare il ruolo di un partito che sappia interpretare e fare sintesi alta di quanto emerge di positivo nella società complessivamente intesa offrendo risposte e strategie utili a perseguire il bene collettivo e non gli interessi di singoli o di corporazioni.
Si tratta,in buona sostanza e nelle odierne temperie culturali e sociali, di creare le basi di un’alternativa al modello culturale e politico oggi ancor più caratterizzato dal padrone unico del Centro destra e da un non più strisciante berlusconismo il cui virus ha gravemente “inquinato” anche le idealità di tanti elettori di centro sinistra avevano posto a base del consenso offerto.
E qui si pone il problema delle alleanze che,a mio parere, non può prescindere dall’esperienza di questi anni i cui errori comuni non possono indurre ad un’archiviazione indiscriminata.
Il partito Democratico,proprio in virtù del suo radicamento nella più nobile esperienza storico-culturale ispirata dalla Costituzione e dalla Resistenza, non può venir meno al ruolo storico di accompagnare e associare alla “cultura di governo” anche forze e movimenti spesso volgarmente definiti “estremisti” o “radicali”, processo allo stato non pienamente definito quanto meno nei metodi e nei contenuti al cui esito evidentemente ciascuna forza e movimento politico dovrà trarre le dovute e convinte conclusioni.
In questi anni ad onor del vero,nella insufficienza dei richiamati percorsi politici e programmatici, si è proceduto per composizione e scomposizione in vista di appuntamenti elettorali (vd. Dini, Mastella, sinistra, Popolari poi Popolari e Asinello e quindi Margherita per finire ai Democratici con le evidenti discrasie fra parti di ex Margherita ed ax D.S.).
Sarebbe uno smacco e sicuramente devastante per tante esperienze amministrative di centrosinistra in corso rinunciare a tale compito. Ciò tanto più rispetto a chi,non certamente in ossequio ai principi e valori della Costituzione, ha messo insieme forze ex fasciste e xenofobe.
Oggi compare la sirena di operazioni di natura centrista all’insegna sempre dell’improvvisazione o dell’emergenza.
Ma se è vero quanto si afferma, e nel vivere quotidiano ne abbiamo prova, circa la drammaticità della crisi economica che pare ancora non aver manifestato i suoi più tragici effetti, allora è il momento di assumerci le responsabilità del caso.
Francavilla in questi anni sappiamo come è stata governata e da chi, nessuno escluso pur con tutti gli sforzi odierni di porsi in secondo piano al solo scopo di favorire operazioni discutibili.
Conosciamo le conseguenze quasi letali di questa lunga gestione per l’immagine della Città e per il suo tessuto economico e produttivo a cui non sono stati estranei i silenzi e le complicità di autorevoli rappresentanti dell’imprenditoria locale.
Ai cittadini occorre rappresentare le responsabilità del degrado e come si intende uscire da tale situazione garantendo con messaggi e segnali concreti che l’alternativa che si vuole offrire è possibile perché,sconfiggendo un refrain molto in voga e spesso alibi per votare sempre gli stessi, non tutti si è uguali.
Il centrosinistra,per le ragioni che ben conosciamo, ha commesso errori e dimostrato spesso divisioni ideologiche e rivalità il più delle volte di natura personale.
Per quanto mi riguarda al momento, leggendo sia le tue dichiarazioni di intenti come anche il documento dei cosiddetti “dissidenti”, pare essere maturata la volontà di ripartire con la coalizione di centrosinistra per offrire alla città una possibile alternativa e,ove vi siano le condizioni, allargare la coalizione a quanti condividono effettivamente la volontà di cambiamento che sarebbe vanificata, guidati dal solo principio del vincere ad ogni costo, da alleanze innaturali, contraddittorieedall’insegna diun falsonuovismo.
Mi riferisco alle eccitazioni da qualcuno palesate di accordi con il Senatore Curto e magari con qualche imprenditore la cui azione in vari campi suscita simpatia ed anche “invidia sociale” e che sino a qualche giorni fa,legittimamente, ha rappresentato esigenze e strategie assolutamente alternative ed incompatibili rispetto al Centrosinistra (vd. esperienza Giunta presieduta dal Notaio Michele Errico pur censurabile sotto alcuni profili di rappresentatività e di gestione).
Dire no ad alleanze prive di ragioni fondanti e convincenti non significa favorire il P.D.L. i cui rappresentanti non possono esibire meriti in materia di buona amministrazione né tanto meno concedere, senza alcun titolo di merito, ad un qualche autorevole rappresentante locale del PDL il diritto di esibirsi quale cultore e difensore della legalità e della trasparenza o addirittura riconoscergli funzioni di contrasto all’affarismo.
Il pragmatismo, l’eccesso di realpolitik, la volontà di competere con meri cartelli elettorali composti da forze e personalità di diversa estrazione e volontà hanno pesantemente delegittimato la migliore cultura e tradizione di centrosinistra venendo meno la consapevolezza che le alleanze sono frutto di processi culturali e politici di non breve termine.
Tutto ciò dovrebbe indurre il centro sinistra a riguadagnare faticosamente ma con nuovo entusiasmo il rapporto con i singoli cittadini, con l’associazionismo vitale e produttivo di effettiva partecipazione, con il mondo del lavoro, dei precari e dei senza lavoro, con i professionisti consapevoli dell’emergenza e per tali ragioni pronti ad offrire la loro immagine, con interi quartieri abbisognevoli non di promesse ma di concreti interventi e di attenzione costante.
A questo punto ti sottopongo,quale elettore anche del P.D. nelle ultime elezioni politiche, alcune domande che spero siano valutate nel senso dovuto da chi ha a cuore le sorti del P.D..
In queste ore frenetiche e sull’onda della candidatura del Presidente di Confindustria,Massimo Ferrarese, si rincorrono voci di possibili convergenze anche del PD con inevitabili e comprensibili riflessi anche per il nostro territorio.
Questa iniziativa da quale percorso, confronto ed esigenze politico-culturali nasce?
Dove starebbe “la vocazione maggioritaria” del Partito laddove ci si consegna mani e piedi ai fautori di un terzo Polo che non intende scegliere e schierarsi?
Quale dignità mostra di avere un Partito che, si limita ad esternare una mera funzione di asservimento a faide e rivalità interne al centrodestra (Curto e Poli Bortone contro PDL, Ferrarese contro Vitali). Proprio così:allo stato emerge solo la volontà di carrierismo o accattonaggio e cinismo politico di un qualche soggetto interno ed esterno al Partito.
Quale sarebbe,in quel che sta avvenendo dietro le quinte, il confine tra la politica nobile e la perseverante logica del sopravvivere da parte di alcuni?
E da ultimo: riterresti logico e coerente per il PD privilegiare i mugugni degli industriali rispetto ai drammi che vivono lavoratori, precari e giovani a rischio “futuro” assegnando ai primi,proprio in questo momento, incarichi di rilievo ai fini della rappresentanza politica in una Istituzione democratica quale è la Provincia? Ciò pur a fronte di dichiarazioni del candidato Ferrarese di spogliarsi delle vesti sin qui rivestite per abbaracciarel’universo mondo!
Tanto sentivo di rappresentarti pubblicamente perchè i cittadini siano resi edotti ed informati di quanto pare stia avvenendo.
In attesa di riscontro,ti saluta cordialmente un cittadino senza aspirazioni di carriera politica né fautore di tutele di interessi privati ma pronto a contrastare la definitiva morte della Politica.
Mario Filomeno

14 febbraio 2009

Invito

L’attuale crisi economica e le sue cause interpellano tutte le realtà impegnate sul territorio ed i singoli cittadini.

Tanto non solo per i suoi possibili effetti sulla tenuta sociale del Paese ma anche per il rischio di creare o consolidare il già diffuso senso di impotenza e di disinteresse per i destini collettivi del Paese.

In questo contesto è forte la preoccupazione per i problemi e la crescita del nostro Mezzogiorno su cui anche le Chiese del Sud hanno ritenuto necessario interrogarsi (Convegno di Napoli del 12 e 13 febbraio) a 20 anni dal documento della Conferenza Episcopale Italiana su “Chiesa Italiana e Mezzogiorno” allorquando veniva significativamente lanciata una forte provocazione: “Il Paese non crescerà se non insieme”.

Ed in tal senso un decisivo contributo per la riflessione e l’impegno viene dalla recente pubblicazione dell’economista pugliese Prof. Gianfranco Viesti su “Mezzogiorno a tradimento. Il Nord, il Sud e la politica che non c’è” (editore Laterza).

E’ di tutta evidenza come la politica,oggi più che mai, sia sollecitata nel suo compito di leggere i fenomeni sociali ed economici per riscoprire la funzione di “governo” che mai potrà identificarsi in una mera rappresentanza e gestione della somma di interessi particolari.

La coalizione che mi sostiene nella candidatura a Sindaco (Democratici per la Costituzione, P.R.C., P.D.C.I., Sinistra Democratica e Italia dei Valori),in forza della volontà condivisa di costruire un nuovo centrosinistra, intende promuovere una riflessione aperta al confronto e quindi ricca e produttiva per il futuro della Città.

La sfida è immane. Ma non possiamo consentire che a fronte dei gravi e drammatici problemi si reiterino vecchie logiche che hanno mortificato capacità umane e saccheggiato risorse finanziarie con esiti devastanti per il territorio.

Per tali ragioni mi permetto invitarLa ad un primo dibattito pubblico che si terrà Sabato 21 febbraio 2009 alle ore 18.30 presso il Teatro Imperiali (via Municipio).

Il tema del confronto sarà: “Lavoro, Impresa, precariato: come difendersi dalla crisi. Ipotesi di un impegno per il territorio”.

Ci aiuteranno in questa prima riflessione il Presidente di Confindustria Brindisi, Massimo Ferrarese, ed il Segretario Generale della C.G.I.L., Leo Caroli.

Confidando nella Sua presenza ringrazio sin da ora per la cortese attenzione prestata e per la preziosa e gradita collaborazione.


Francavilla Fontana, 14.02.2009
Avv. Mario Filomeno



04 febbraio 2009

Esposto sulla discarica

Francavilla Fontana, lì 31.01.2009
Preg.mo Signor COMMISSARIO Prefettizio Comune di FRANCAVILLA FONTANA


Preg.mo Signor Presidente ATO BR/2 Sindaco Cosimo FERRETTI - ORIA




Preg.mo Signor PRESIDENTE Provincia di BRINDISI




Preg.mo Signor PRESIDENTE Giunta Regionale Pugliese - BARI




Preg.mo Signor ASSESSORE ALL’AMBIENTE Regione Puglia - BARI




Preg.mo Signor PREFETTO di Brindisi




Al Signor Procuratore della Repubblica Presso Tribunale di BRINDISI




Al Signor Procuratore della Repubblica Presso Tribunale di BARI





e p.c. Agli Organi di Informazione

Oggetto: ESPOSTO su “discarica controllata di prima categoria sita in Francavilla Fontana alla via San Vito.
Atto di concessione per la realizzazione e gestione in favore della società FRANCAVILLA AMBIENTE dell’impianto di selezione e biostabilizzazione ed eventuale realizzazione discarica di servizio/soccorso sempre nel territorio di di Francavilla Fontana (BR). Accertamenti circa regolarità e legittimità iter procedurale per impianto “complesso”. VERIFICA convenzione e gestione discarica in servizio.

I sottoscritti: Avv. Mario FILOMENO (già consigliere comunale di Francavilla Fontana), Emanuele MODUGNO (già consigliere comunale e cosegretario del locale PRC), Angelo ROCHIRA (segretario del locale P.D.C.I.), Eugenio DE SIMONE (coordinatore della Sinistra Democratica), Vittorio MADAMA (Commissario del locale Circolo “Italia dei Valori”) e Carlo ALTAVILLA (coordinatore del Movimento “Democratici per la Costituzione), tutti domiciliati in Francavilla F.na alla via Salvo d’Acquisto n. 25 (studio Avv. Mario Filomeno – per eventuali comunicazioni: tel. 0831/844925 – cell. 368/3952851 – indirizzo posta elettronica mario.filomeno@libero.it)
PREMESSO CHE

-in questi giorni sono venuti a conoscenza di una procedura di gara curata direttamente dalla società Francavilla Ambiente Società Consortile a responsabilità limitata (con sede in Capurso – BA alla strada Provinciale Triggiano Carbonara – Km. 0,600 – n. REA 439702), quale gestore della discarica di prima categoria sita in Francavilla Fontana. Detta gara volta all’aggiudicazione dei lavori di realizzazione di un impianto di selezione e biostabilizzazione;

-tanto avviene nel corso della gestione Commissariale del Comune di Francavilla F.na;

-il Consiglio Comunale di Francavilla F.na,prima dello scioglimento disposto per dimissioni del Sindaco dr. Giuseppe Marinotti, nella seduta del 14.03.2008 aveva all’unanimità deliberato su di un Ordine del giorno con il quale si sollecitava la indizione di una conferenza dei servizi con l’intervento delle Autorità competenti (ATO BR/1, ATO BR/2, Provincia di Brindisi e Regione Puglia) al fine di predisporre ogni opportuno iter volto alla esclusione del territorio di Francavilla Fontana da ulteriori insediamenti di discariche o impianti per il trattamento di R.S.U. impegnando nel contempo gli Organi competenti ad individuare,quale sede dell’impianto di selezione e di biostabilizzazione, quella in adiacenza o prossimità di discarica di servizio/soccorso da avviare ex novo in territorio esterno al Comune di Francavilla;

-tale decisione veniva adottata a seguito della mozione presentata dal sottoscritto Avv. Mario Filomeno in data 28.09.2007, discussa nelle sedute consiliari del 15.10.2007 e 12.11.2007 e respinta dalla maggioranza, nonché a seguito di successive sollecitazioni venute da un Comitato di cittadini;

-che il deliberato veniva altresì assunto sulla scorta delle dichiarazioni del Presidente dell’ATO BR/2 dott. Cosimo Ferretti, rese sempre nella seduta del 14.03.2008, il quale non aveva escluso l’ipotesi della individuazione di altro sito fuori dal territorio di Francavilla per la realizzazione della discarica di servizio/soccorso e degli impianti ad essi connessi quale il biostabilizzatore;

-a questo punto restano integre e quindi abbisognevoli di rigorosi, improcrastinabili ed urgenti accertamenti (in questi giorni pare sia in via di definizione la gara per l’aggiudicazione dei lavori di realizzazione dell’impianto di biostabilizzazione),sia in sede amministrativa sia in sede giudiziaria, tutti i rilievi e le censure mosse in ordine all’iter promosso e perfezionato a suo tempo dalla Regione Puglia e definitosi con l’aggiudicazione in favore della Francavilla Ambiente della realizzazione dell’impianto di selezione e biostabilizzazione.

Il tutto,parrebbe, sul presupposto della gestione in atto,sempre nel territorio di Francavilla, di una discarica di servizio/soccorso mentre trattasi di discarica di rifiuti “tal quali”.

All’uopo si richiama il contenuto integrale della menzionata mozione che si allega al presente esposto e comunque già trasmesso nel settembre/ottobre 2007 alle Autorità Amministrative e politiche in indirizzo;

-la mozione non veniva approvata,è opportuno sottolinearlo, in quanto la maggioranza non riteneva di condividere la scelta di conferire incarico a 2 esperti onde rivisitare tutto l’iter procedurale che aveva affidato alla Francavilla Ambiente,quale gestore della discarica di rifiuti “tal quali, la realizzazione e gestione dell’impianto complesso con relativa discarica di servizio/soccorso;

-in proposito alcuni esponenti della maggioranza rilevavano (si vedano verbali delle sedute menzionate: 15.10.07 e 12.11.2007) che a tanto non era possibile pervenire avendo già un precedente legale espresso parere in ordine all’affidamento della realizzazione dell’impianto di biostabilizzazione (vd. missiva datata 19.03.2007 e pervenuta presso l’Archivio Comunale il 20.03.2007 - prot. n. 10022 del 21.03.2007).

Su tali vicende si richiamano le delibere Giuntali nn. 282 del 13.10.2006 e 92 del 30.03.2007 nonché dalla determinazione del Responsabile dell’Ufficio Contenzioso n. 319 del 24.12.2007 (n. 1748 del 31.12.2007 Indice generale).

Va sottolineato quanto meno come al legale in questione non pare fosse stato affidato l’incarico per come invece invocato nella seduta Consiliare del 12.11.07 e cioè quello inerente la verifica della legittimità degli atti di affidamento posti in essere dalla Regione Puglia.

PREMESSO ANCORA CHE

-la Francavilla Ambiente, a seguito di accertamenti svolti dal Dirigente dell’Ufficio tecnico e successivi controlli operati dal Comando di Polizia Municipale, è stata ritenuta responsabile di gravi negligenze ed omissioni in ordine alla gestione della discarica di rifiuti,lo si ribadisce, “tal quali”.

A tanto conseguivano le relative contestazioni e sanzioni,come previsto dalla convenzione stipulata il 07.12.2000 tra il Comune di Francavilla F. e l’originario raggruppamento di Imprese (Lombardi Ecologia s.r.l., Termomeccanica s.p.a. ed EMAS Ambiente s.p.a.).

In conseguenza delle reiterate irregolarità,accertate dal 4 luglio 2006 al 22.08.2006, venivano comminate sanzioni per un importo complessivo di € 70.582,32=.

Come si legge nella delibera n. 384 del 19.12.2006, La Giunta pro-tempore riteneva di aderire alla richiesta avanzata dalla Francavilla Ambiente di attivazione di un Collegio arbitrale onde comporre la vertenza nominando nel contempo il proprio componente in tale Collegio.

Da quel momento ed almeno sino allo scioglimento del Consiglio Comunale,per ragioni che sfuggono, la vicenda non risulta essere stata definita;

-inoltre il legale rappresentante della Francavilla Ambiente,unitamente al legale rappresentante della ditta MONTECO s.r.l. che gestisce nel Comune di Francavilla l’appalto per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, risulta sottoposto a procedimento penale c/o il Tribunale di Brindisi (proc. n. 8206/07 R. mod. 21) per aver realizzato attività di raccolta, traffico illecito, trasporto e smaltimento di rifiuti speciali o pericolosi in assenza della prescritta autorizzazione.

Infatti in data 10.11.2007 operatori della G.d.F. accertavano che presso la discarica di via San Vito,autorizzata esclusivamente per rifiuti solidi urbani, un mezzo della ditta Monteco stava effettuando lo scarico di rifiuti classificati pericolosi.

Con delibera n. 43 del 07.02.2008 la Giunta Comunale di Francavilla decideva di costituirsi parte civile a seguito di richiesta di incidente probatorio notificato in data 23.01.2008;

-da ultimo,come anche riportato dalla stampa locale, in un procedimento civile promosso in via di urgenza da una cittadina,proprietaria di un immobile confinante con la discarica esistente, il C.T.U. incaricato dal Giudice titolare della causa,dott.ssa Consiglio Invitto (Tribunale di Lecce – proc. n. 5105/07), ha accertato ulteriori gravi inadempienze poste in essere dalla Francavilla Ambiente.

Infatti,e per quanto rilevi in questa sede, è stato rilevato che le modalità di gestione della discarica non sono conformi a quanto previsto dalla convenzione, dal D. L.vo 13.01.2003 e suoi allegati, a quanto previsto dalla tecnologia.

Inoltre è stata accertata l’assenza di una valutazione dell’impatto provocato dalle emissioni diffuse e nel contempo non sono previsti livelli di guardia per fughe di biogas né riscontrata la presenza di un piano di intervento.

Su tale scorta il Giudice,in data 27.10.08, ha emesso un provvedimento cautelare a tutela delle ragioni fatte valere ordinando alla Francavilla Ambiente a porre in essere con “immediatezza” una serie di interventi organizzativi volti a contrastare fenomeni di immissioni diffuse e fughe di gas (copertura giornaliera sistematica dei rifiuti, esauriente ed approfondita “analisi di valutazione dei rischi” onde predisporre interventi correttivi..).

TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO

risultati vani tutti i tentativi posti in essere sia sul piano politico sia sul piano amministrativo (raccolta di firme, mozione, Ordini del giorno) e trattandosi non di mere dispute politico-amministrative, si chiede che le Autorità in indirizzo,ciascuno per quanto di competenza e previa acquisizione di ogni opportuna informativa e documentazione di cui alla mozione ed ai fatti innanzi esposti, procedano nei rigorosi accertamenti invocati al fine di assicurare il controllo di legittimità e di legalità sia dell’iter procedurale che ha determinato l’affidamento a suo tempo della realizzazione e gestione dell’impianto “complesso” sia la gestione della discarica di rifiuti “tal quali” con ogni conseguente ed opportuno provvedimento.

Tanto a tutela e garanzia della sicurezza e dei diritti costituzionalmente riconosciuti in favore dei singoli cittadini e all’intera comunità locale.

Certi di cortese attenzione, si porgono distinti saluti.

Avv. Mario FILOMENO

Emanuele MODUGNO

Angelo ROCHIRA

Eugenio DE SIMONE

Vittorio MADAMA

Carlo ALTAVILLA

18 gennaio 2009

PRIMARIE,NO GRAZIE

Le elezioni amministrative sono orami alle porte e lo strumento delle primarie pare costituire la esclusiva preoccupazione e materia di discussione all’interno del centrosinistra Francavillese.

Ciò nonostante autorevoli Dirigenti Nazionali del P.D. e persone attente alle vicende politiche abbiano sollevato dubbi ed obiezioni circa l’uso e gli effetti prodotti da tale strumento sicuramente democratico ma risultato ad oggi inefficace sul piano degli obiettivi perseguiti (indicazione di una leadership forte, autorevole e stabile: ad esempio si veda il caso Prodi). Tanto considerando l’illusione creata nell’elettorato di riferimento e la cocente delusione provocata dalla caduta del Governo di centrosinistra e di ciò che è seguito.

Il medesimo Coordinatore Provinciale del PD ha recentemente affermato che le primarie non possono costituire una scorciatoia rispetto ai deficit che la politica deve colmare, ritenendole solo “l’ultima spiaggia”.

Ricordiamo,prima a noi stessi, che le primarie si sono rivelate utile strumento allorquando ha rappresentato il punto d’arrivo di un percorso condiviso dai partiti e dai movimenti riuniti in una coalizione quale era l’UNIONE la cui morte è stata certificata soprattutto da chi ha coltivato l’idea di un partito a vocazione maggioritaria e oggi interessato ad altri percorsi politici e nuove alleanze.

Tanto si è verificato anche in Francavilla con un P.D. che ha imboccato strade tortuose e contraddittorie che tutto ha lasciato pensare ma non rappresentare un chiaro disegno alternativo per la Città, sia sul piano ideale e programmatico sia sul piano gestionale.

Ciò tanto più grave considerato il venir meno ad impegni assunti e sottoscritti nel giugno scorso anche dai nostri partiti e movimenti ma con una intenzionalità diametralmente opposta a quella successivamente palesata dal P.D..

Come non rammentare la circostanza dell’aver affidato ogni iniziativa politica e incarico di designazione del candidato Sindaco all’U.D.C., forza politica che nel non lontano passato è stato comunque corresponsabile della ultradecennale gestione amministrativa cui si dovrebbe contrapporre una forte e tangibile discontinuità.

Oggi il P.D. si presenta diviso in più parti,sia sulle strategie sia a maggior ragione su eventuali candidati, come peraltro risulta dalle recenti vicende che hanno interessato il Coordinatore politico ed il massimo organo rappresentativo.

Tale situazione interessa non perché si voglia interferire nelle vicende interne di quel partito ma perché ad oggi nulla di chiaro emerge circa la volontà politica e le strategie future.

Innanzitutto è necessario comprendere chiaramente se nel P.D. sia preponderante la parte che addirittura vuole accentuare le distanze da questa coalizione e quindi non interessato per la costruzione di un nuovo Centrosinistra o se,invece, prevalga una seria e non strumentale volontà di unità.

Sarebbe dannoso ancor più l’emergere della volontà di un “matrimonio” di ripiego o “coatto” in mancanza di scelte più consone al proprio conclamato tasso di nobiltà.

Volutamente omettiamo ogni considerazione su quanti manifestano esclusivamente,e fuori da ogni logica politica, livore e rancori personali.

Nonostante il quadro delineato vengono lanciati messaggi,non in maniera formale considerata appunto l’assenza di una guida politica,in direzione delle primarie che costituiscono lo strumento previsto statutariamente solo da quel partito.

Le forze politiche e movimenti sottoscrittori del presente documento,rispetto alle domande sollevate, ritengono un diversivo,oltre che una scorciatoia e un ulteriore elemento di lacerazione, il ricorso alle primarie e sarebbe inaccettabile una eventuale pretesa di accampare,nelle condizioni descritte, una forma di “egemonia”,anche con il semplice imporre le primarie, rispetto a chi da qualche mese ha delineato e perseguito coerentemente linee politiche e programmatiche indicando quale candidato Sindaco l’Avv. Mario Filomeno.

Si ritiene,invece, che per non deludere ancora le attese e le speranze degli elettori sia necessario che la classe dirigente del centrosinistra abbia un sussulto di orgoglio e dia urgentemente segni tangibili di una nuova responsabilità nel superamento delle divisioni e nella volontà di costruire,facendo tesoro degli errori del recente passato, una nuova e più credibile alleanza fondata sui valori di equità sociale, libertà e solidarietà e su obiettivi di sana amministrazione della cosa pubblica.

Se ciò non avverrà il cittadino/elettore ragionevole saprà ben valutare le responsabilità di quanto avvenuto!

RIFONDAZIONE COMUNISTA

COMUNISTI ITALIANI

SINISTRA DEMOCRATICA

ITALIA DEI VALORI

DEMOCRATICI PER LA COSTITUZIONE

23 dicembre 2008

Considerazioni sul Centro Intermodale

E’ oramai un classico: a Francavilla Fontana il Centro di Carico Intermodale è puntualmente riesumato alla vigilia delle campagne elettorali.
In quasi 20 anni se ne sono esaltate le sorti e le speranze ma ad oggi vanamente.
Infatti tale importante investimento è finito nel binario morto dei ritardi, dei rinvii, dei collaudi irragionevolmente definiti a distanza di anni (almeno 8) dall’affermata ultimazione delle opere e con esiti negativi sulla funzionalità delle stesse.
E come tacere dei contenziosi a iosa che hanno portato all’annullamento della concessione in favore della ditta Emme Costruzioni (impresa capofila dell’ATI) risalente ai primi anni ‘90, alla messa in discussione della titolarità dell’area su cui è stata realizzata l’opera, al rischio di esborsi notevoli per una procedura di esproprio non perfezionata e,da ultimo, al sequestro di tutta l’opera da parte di una società risultata cessionaria nel gennaio 2006 del ramo di azienda della Emme Costruzioni’.
Il Movimento Democratici per la Costituzione ha più volte segnalato e denunciato i rischi della cattiva gestione dell’intera vicenda della quale dovrà rispondere primariamente la classe politica che ha amministrato Francavilla in questi anni.
A nulla è valsa anche l’attenzione mediatica venuta sia dalla stampa locale sia addirittura da programmi televisivi nazionali quale Striscia la Notizia.
Niente. Il simbolo dello sperpero di ingenti risorse di denaro pubblico, l’inno al degrado ed il simbolo del disonore di Francavilla è ancora lì inutilizzato: dal maggio 1998.
L’anno che verrà non si apre sotto i migliori auspici. I problemi finanziari del Comune non lasciano spazio ad illusorie speranze. Addirittura da qualche anno giacciono alcuni milioni di euro finalizzati alla sostituzione di impianti ormai obsoleti (!) ed alla realizzazione di un progetto stralcio della bretella di collegamento ferroviario alla struttura la cui destinazione originaria è compromessa e comunque lontana ancora a realizzarsi stante i complessi contenziosi in atto e i problemi legati al contratto in essere con soggetti verso i quali inspiegabilmente sono stati tenuti comportamenti forse troppo accomodanti e che sarebbe pure ora di liberarsene chiedendo il conto dei danni arrecati alla comunità.
Parlare di gestione poco trasparente sembra un eufemismo. Ma in questo stato di cose è demagogico promettere soluzioni immediate di rilancio.
Così, fra le soluzioni più diverse, è stata avanzata la proposta di affidare l’opera ad alcuni imprenditori del Nord impegnati nel settore agroalimentare. Ma ammesso che fosse ancora possibile la originaria destinazione dell’opera e quindi praticabile la proposta avanzata (come realizzarla:a trattativa privata? E a quali condizioni?) è legittimo porsi una domanda: è accettabile che sullo sviluppo economico di cui il Centro di Carico Intermodale dovrebbe pur costituire uno dei punti nodali non vengano e si sentano direttamente coinvolte le nostre intelligenze, i nostri imprenditori, le nostre imprese? Poveri noi, costretti a dipendere prima dai Borboni, poi dagli Austriaci, poi ancora dalla Lega per non dimenticare,come qualcuno polemicamente ha denunciato, dai Leccesi e Baresi?.
Ed allora,proprio per evitare che il Centro di Carico Intermodale non arrechi altri danni ai contribuenti, perché,come indicato nelle linee programmatiche della coalizione di centrosinistra per Mario Filomeno, non sollecitare il Commissario Prefettizio affinché promuova una Conferenza di Servizi o comunque un tavolo Istituzionale che veda riunite rappresentanze Regionali, Provinciali sia istituzionali sia dei settori produttivi ed in quella sede esaminare,con dati e risorse possibilmente certe e verificabili, ogni possibile ipotesi di utilizzazione e fruizione della struttura in termini di sviluppo del territorio e di benefici diretti per la comunità.
Solo con l’impegno di tutti i protagonisti dello sviluppo economico sarà possibile dare una riposta chiara e decisiva all’annosa vicenda forse sin qui gestita nel chiuso di un qualche ufficio amministrativo o politico e nella diffusa indifferenza per le gravi anomalie emerse nel corso degli anni nonostante i richiami e le denunce venute anche dai Democratici per la Costituzione e dal suo rappresentante in Consiglio comunale.
Ai cittadini, alle associazioni e movimenti, ai partiti il compito di favorire il percorso indicato e offrire collaborazione al solo scopo di veder realizzato l’interesse comune e non di qualcuno. Disinteressarsi continuerà comunque a costare caro!
Per i “Democratici per la Costituzione”
Cosimo Rodia

17 novembre 2008

Il comitato Mario Filomeno sindaco Ti invita

La coalizione composta da Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Democratici per la Costituzione, Sinistra Democratica e Italia dei Valori invita la cittadinanza alla rappresentazione teatrale dal titolo Tracce che avrà luogo giovedì 20 novembre alle ore 19.00 presso il Teatro Italia.

Tracce è uno spettacolo scritto da Francesco D’Agnano e interpretato dalla compagnia teatrale Magazzini Teatrali Dardagnam e si propone di celebrare il passato seguendo i segni lasciati dai nostri nonni, raccontando storie spesso impolverate e coperte da un sottile strato di indifferenza.

Tracce è uno spettacolo che parla del nostro sud. E’ un modo per ricordare usi, parlate, storie che altrimenti le nuove generazioni non potrebbero sapere o conoscere. E' la narrazione che un nonno farebbe al proprio nipotino.
E' un sud tra la prima e la seconda guerra mondiale raccontato anni dopo. E' un attraversare il tempo all'indietro. E' un modo per dire quanto siamo radicati alle nostre terre nonostante tutto e tutti.
E' un omaggio a chi questa terra l'ha vissuta e l'ha raccontata. E' un seguire le TRACCE lasciate.

E’ uno spettacolo aperto perché i Magazzini Teatrali Dardagnam hanno come prerogativa quella di "prendere le cose teatrali" smontarle e rimontarle secondo le proprie necessità di comunicazione.

19 ottobre 2008

Iniziativa flc-cgil

Ai Segretari e Presidenti

-Partito Democratico
-Italia dei Valori
-Rifondazione Comunista
-Comunisti Italiani
-Sinistra Democratica
-Democratici per la Costituzione

Domenica 19 ottobre 2008 dalle ore 9.00 alle ore 13.00,nei pressi della Villa Comunale di Francavilla Fontana,sarà organizzato dalla scrivente organizzazione sindacale,insieme ad alcune associazioni professionali del settore nonchè in collaborazione con i lavoratori del comparto scuola,un gazebo allo scopo di effettuare una raccolta firme/adesioni alla petizione contro la riforma "Gelmini",attuata dal Governo nelle Scuole,Università e Ricerca.

Tale iniziativa viene portata avanti in tutti i comuni della nostra provincia e sta riscuotendo molto successo.

Si chiede e d invitano i partiti ed i movimenti,in indirizzo,a partecipare e far partecipare i loro iscritti e simpatizzanti.

10 ottobre 2008

Manifestazione 11 e 12 Ottobre

Firma anche TU contro il Lodo Alfano!


“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politiche, di condizioni personali e sociali” (articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana)
“Quattro cittadini sono più eguali degli altri” (lodo Alfano)
Il lodo Alfano è una legge incostituzionale che autorizza chi ricopre alcune cariche dello Stato a delinquere impunemente.
Il Presidente della Repubblica, il Presidente del Senato, quello della Camera e il Presidente del Consiglio non possono essere processati finché sono in carica per fatti commessi prima e durante la carica. In pratica potrebbero uccidere, violentare, rubare e comunque rimanere impuniti.
È evidente che questa legge è servita solo a Berlusconi per evitare di essere giudicato nei vari processi in cui è imputato. È l’ultima delle leggi ad personam votata dai suoi parlamentari-zerbini: falso in bilancio, rogatorie internazionali, ex-Cirielli, salva Rete4…
Ehud Olmert, indagato per aver preso soldi per la campagna elettorale si è dimesso da Presidente di Israele (un Paese in guerra!) dichiarando di “essere orgoglioso di aver servito uno Stato in cui il Presidente può essere indagato come un normale cittadino”, Silvio Berlusconi, in Italia, impone il cambio dei valori costituzionali per i suoi comodi.
Per questo, il comitato elettorale “Mario Filomeno Sindaco” ti invita a firmare per proporre il referendum abrogativo di questa legge.
Per tutelare questa Costituzione, per tutelare questo Paese, per condannare i soprusi, per ridare dignità ad un popolo.

29 settembre 2008

Raccolta Frime

Ai Responsabili dei Blog


Oggetto: Comunicazione e invito iniziativa raccolta firme per il referendum contro il Lodo Alfano.



Il Presidente del Circolo dell’Italia dei Valori di Francavilla F.na, Salvatore MADAGHIELE, comunica che nei giorni 11-12 ottobre p.v., a Francavilla F.na si terrà la raccolta delle firme relativa al Referendum abrogativo del cosiddetto “Lodo Alfano” o meglio “Salva Premier 2008”, secondo gli orari e presso siti specificati in seguito.

Il Lodo Alfano, legge ordinaria in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle più alte cariche dello Stato, sancisce l’immunità da qualunque processo penale durante il mandato per le 4 più alte cariche dello Stato, qualsiasi reato commettano, anche per delitti comuni, “extrafunzionali” (svincolati persino dall’attività politica).

Tale legge ordinaria viola l’art. 3 della Costituzione: “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politica, di condizioni personali e sociali……….”.

Non solo, ma viola anche l’art. 138 della Cost., in quanto deroga quest´ultima senza l’iter di una legge costituzionale, ma con legge ordinaria (maggioranza semplice) che può essere modificata da un’altra legge ordinaria (es. rendendo più ampio lo scudo).

Infine, non vi è altra democrazia occidentale in cui il Capo dell’esecutivo è immune dai processi penali per qualsiasi reato, nemmeno per l’uomo più potente al mondo, il presidente U.S.A. (che può essere indagato per reati precedenti o collegati all’esercizio delle funzioni).

Pertanto,

> vista la grave emergenza democratica e costituzionale,

> vista la sentenza d’incostituzionalità del 2004 della Corte Costituzionale sul quasi identico “Lodo Schifani”, (prevedeva lo scudo per le 5 più alte cariche dello Stato e non prevedeva la possibilità di rinuncia del titolare),

> considerata la necessità di rendere consapevole tutti i cittadini della grave situazione di cui sopra e renderli partecipi attivamente (svegliando le coscienze) per mezzo della più alta forma di partecipazione diretta alla democrazia quale quella referendaria (senza aspettare una nuova eventuale sentenza della Corte Costituzionale interessata in via incidentale da un Tribunale),

si invitano

tutti i Partiti e Movimenti del centro-sinistra e non di Francavilla F.na e tutti gli elettori favorevoli e non all’abrogazione di tale Legge ad aderire all’iniziativa.





Siti e orari della raccolta firme



1. viale Lilla adiacenze Villa Comunale:

sab. 11/10/2008 09.30-13.00 / 17.00-21.00

dom. 12/10/2008 09.30-13.00 / 17.00-21.00



2. Piazza Umberto I adiacenze Fontana Comunale:

sab. 11/10/2008 17.00-23.00

dom. 12/10/2008 09.30-12.30 / 17.00-23.00



3. Via Barbaro Forleo (marciapiede antistante bar “Imperiali”):

sab. 11/10/2008 07.00-12.30



Ringrazio e porgo distinti saluti



Salvatore Madaghiele

16 settembre 2008

COMUNICATO STAMPA

Le segreterie e i coordinamenti del P.R.C., Comunisti Italiani, Sinistra Democratica, Italia dei Valori e Democratici per la Costituzione ritengono opportuno fare chiarezza sulle vicende che hanno preceduto e determinato la manifestazione del 10 settembre scorso: presentazione linee programmatiche e candidato Sindaco Mario Filomeno.

- Nei primi giorni di maggio, dopo varie sollecitazioni, il P.D. riteneva di convocare,in sede separata, P.R.C. e Democratici per la Costituzione. Si concordava di definire,in tempi brevissimi, il quadro di alleanze e così elaborare le linee di programma e individuare con urgenza un candidato rappresentativo;

- il 29 maggio P.R.C. e Dem. per la Costituzione,con lettera indirizzata al suo Coordinatore, contestavano l’attendismo del P.D. e la circostanza dell’aver addirittura dato vita ad una manifestazione pubblica (in Piazza Dante) indicata negli incontri quale una delle iniziative unitarie;

- il 10 giugno il Coordinatore del P.D. pubblicava sul blog La Chiazza Francavillese un breve intervento di risposta con cui riferiva di un documento pubblico posto anche all’attenzione di R.C. e Dem. per la Costit., circostanza non vera. Inoltre si esplicitava la volontà del partito a caratterizzarsi “per una carica di novità” così da svincolarsi dai vecchi schemi del centrosinistra tradizionale;

- preso atto di tanto, il 27 giugno si teneva una riunione tra P.R.C., Comunisti It., Sin. Democratica, Dem. per la Costituzione e Italia dei Valori. In quella occasione veniva stilato e sottoscritto un documento di costituzione della coalizione aperta a quanti volessero condividere percorsi e scelte. Pertanto si conveniva sulla urgenza di un confronto politico atto a definire,entro luglio, linee programmatiche con contestuale individuazione del candidato Sindaco;

- il 15 luglio finalmente si teneva presso la sede del P.D. un incontro a cui partecipavano l’odierna coalizione, il P.D., l’U.D.C. e i Radicali. Veniva sottoscritto da tutti i rappresentanti un documento con il quale si avviava l’iter per la formulazione del programma e per la individuazione del Candidato Sindaco. Tanto senza affidare deleghe esclusive ad alcuna forza politica e con l’intesa che detta fase avrebbe dovuto esaurirsi entro la prima decade si settembre con una manifestazione pubblica;

- il giorno successivo alla pubblicazione del documento, interveniva pubblicamente il responsabile dell’U.D.C. (Giuseppe Salonna) il quale, contrariamente a quanto sottoscritto dai suoi rappresentanti presenti, chiariva che la sottoscrizione non andava interpretata quale adesione alla coalizione;

- nel frattempo,e per l’esattezza il 29 luglio, si teneva,sempre presso la sede del P.D., altro incontro ove era presente un solo componente del P.D. che fra l’altro dichiarava di essere presente a titolo personale;

- di fronte a tali comportamenti aggravati da indiscrezioni, rese pubbliche anche dalla stampa locale, circa la ipotesi di candidatura del signor Dino Bianco, in data 4 agosto veniva trasmessa al Coordinatore del P.D. una missiva con la quale si richiedevano i necessari chiarimenti;

- mentre il P.D. taceva, il responsabile locale dell’U.D.C. convocava,per le vie brevi e presso la sede dell’U.D.C., i rappresentanti di tutti i partiti. In quella sede,e per l’esattezza l’8 agosto, Giuseppe Salonna chiariva quanto avvenuto ed in particolare che,all’insaputa delle forze politiche della scrivente coalizione, il candidato Sindaco oggetto di attenzione dell’U.D.C. e del P.D. era effettivamente l’imprenditore Dino Bianco. Il medesimo Salonna esplicitava la strategia del suo partito ipotizzando altri scenari in caso di rifiuto dell’imprenditore Bianco;

- informati di tanto e preso atto delle reticenze e dei comportamenti anche arroganti assunti dal portavoce del P.D. presente, le forze politiche della coalizione di centrosinistra decidevano di abbandonare la riunione impegnandosi a far conoscere ogni decisione;

- il 12 agosto veniva reso pubblico un documento con cui si stigmatizzavano i comportamenti sleali del P.D. e nel contempo si affermava la volontà di proseguire nel percorso già delineato il 27 giugno;

- il 4 settembre si preannunciava l’iniziativa politica del 10 settembre e solo il giorno prima di tale evento il P.D. faceva pervenire un comunicato con il quale,in maniera inaccettabile e poco rispettosa, si richiedeva esclusivamente di soprassedere all’iniziativa già programmata.

Questa la successione dei fatti da cui ciascuno potrà trarre serenamente ogni valutazione circa le effettive e gravi responsabilità per la interruzione e rottura del percorso unitario a suo tempo condiviso.

Per tali motivi le forze politiche e i movimenti che compongono la coalizione di centrosinistra confermano la inaccettabilità di ogni proposta di azzeramento e nel contempo ribadiscono che ogni possibile confronto non può che ripartire dagli indirizzi politico-programmatici già resi pubblici e dalla candidatura di Mario Filomeno.



Francavilla Fontana, 15 settembre 2008

10 settembre 2008

Amministrative 2009, Centrosinistra: indirizzi politici e linee programmatiche

La difficile situazione economica che grava in particolare sulle famiglie e resa ancor più pesante dall’aumento del costo della vita e dalla mancanza di prospettive certe per i giovani sollecitano la politica a porre al centro della propria azione i bisogni dei cittadini e del loro territorio.Le crescenti ineguaglianze ed il rischio di un’ulteriore allargamento della forbice tra chi è già ricco e chi tenta di condurre una vita dignitosa non possono non scuotere le forze di centrosinistra idealmente e naturalmente impegnate primariamente a superare tali inaccettabili condizioni di vita.

Proprio le vicende appena rammentate hanno indotto la costituzione della odierna coalizione di centrosinistra (PRC, Comunisti Italiani, Sinistra Democratica, Italia dei Valori e Democratici per la Costituzione) protesa tutta ad esaltare,quali ragioni fondanti e costitutive, i principi e valori della nostra Costituzione.
L’impegno diviene prioritario a fronte di aggressioni e devastazioni da parte di forze politiche che nelle scelte e comportamenti quotidiani danno prova di incompatibilità con quei valori pensati e codificati da uomini e forze politiche che dalla Resistenza e dalle distruzioni della guerra seppero individuare,in una sintesi alta, un orizzonte comune testimoniando tolleranza civile e rispetto dei reciproci convincimenti.
La ricchezza di quella esperienza democratica resa possibile da una nobile ed incisiva elaborazione culturale mai potrà trovare il suo surrogato nelle illusorie promesse di facile ricchezza e benessere né tanto meno nei controvalori proposti soprattutto dai continui messaggi di una pseudocultura mass-mediatica e commerciale che ha infiacchito le coscienze e quasi neutralizzato lo spirito critico di tanti.
L’autentico benessere materiale e spirituale dei cittadini non può prescindere dalla fatica di tradurre sul territorio e nelle comunità ove si svolge la vita quotidiana (famiglia, lavoro, cultura, volontariato, tempo libero…) i principi ispiratori e programmatici della Costituzione: diritto al lavoro quale fondamento della Repubblica, uguaglianza dei cittadini e non discriminazione per qualsiasi ragione, diritto-dovere della partecipazione, dovere della solidarietà, diritto alla salute, alla istruzione, la pace ed il ripudio della guerra, la libertà di costituire una famiglia; la libertà di iniziativa economica da svolgersi non in contrasto con l’utilità sociale e in modo da non recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana;…...

UN IMPEGNO NON IN NOME DELL’IDEOLOGIA MA DELLA LAICITA’ DELLA COSTITUZIONE.La proposta di impegno,radicata sugli ideali della Costituzione, non può non coinvolgere la stragrande maggioranza dei cittadini siano essi giovani che anziani, lavoratori e imprenditori, donne lavoratrici e casalinghe, occupati e precari o senza occupazione, credenti e non, laici e cattolici amanti tutti del bene comune.
La latitanza, la rassegnazione, l’assuefazione a ciò che non è innovazione o modernità sotto ogni profilo esistenziale non potrà che favorire il diffondersi di una mentalità individualistica che nel campo politico costituisce il germe dell’affarismo, della coltivazione degli interessi privati e della formazione delle “caste” chiuse a naturali e rigeneratrici esigenze di rinnovamento.
Quali movimenti e forze politiche vi è la piena consapevolezza dei gravissimi errori e dell’immobilismo che hanno frustrato ogni ansia di coinvolgimento partecipativo anche degli elettori di riferimento. D’altro lato,e senza dimenticare le devastazioni etiche e culturali prodotte in questi anni dal Berlusconismo, a Francavilla (Brindisi) ha inciso nel fenomeno di estraniazione all’impegno la capacità del centrodestra,mai sufficientemente contrastata, di penetrare in tutti i gangli della società catturando consensi con modalità in gran parte “discutibili” se non illecite i cui costi comunque gravano sui cittadini e le famiglie.

L’EREDITA’ DEL CENTRO DESTRA E ALTERNATIVITA’ NEL GOVERNO DELLA CITTA’Il centrodestra in Francavilla ha beneficiato in questi anni di un generosissimo consenso malripagato considerata la pesante situazione finanziaria e amministrativa frutto di scelte ed operazioni scellerate e di malagestione, rese possibili sia da rapporti “incestuosi” tra dirigenza comunale e politica sia dal dilettantismo e analfabetismo amministrativo di quanti chiamati a gestire l’Ente: debiti Monteco, Swap, Multiservizi, Centro di Carico Intermodale, la pletora di Opere pubbliche bloccate nella loro realizzazione o oggetto di contenziosi o abbandonate a sé stesse, opere comunque destinatarie di finanziamenti con mutui a carico dei cittadini.
Tutto ciò ha comportato un caduta vertiginosa dell’immagine della Città tanto da costringere alla fuga il Sindaco Marinotti. La situazione descritta,ben nota da anni, non induce all’ottimismo pensando anche alle non rosee previsioni economiche e finanziarie che avranno ulteriori ricadute sui bilanci comunali.
Pur tuttavia e proprio in virtù di tali emergenze non possiamo declinare ogni responsabilità come pure sarebbe comprensibile. Pertanto consapevoli della complessità della situazione ci candidiamo al governo della città ripudiando da una parte posizioni di mera contestazione o di attendismo ma dall’altra osteggiando con determinazione comportamenti emulativi delle scelte e degli indirizzi del centrodestra di Francavilla.
Ancor di più riteniamo non dignitoso politicamente il farsi condurre per mano da forze politiche che, pur avendo condiviso una breve stagione di opposizione a livello locale ed alle quali non era stato negato alcun rapporto dialogico e di confronto, ancora oggi dichiarano di essere naturalmente collocate nel centrodestra e che,nonostante la chiarezza della posizione espressa, propongono una candidatura inaccettabile non per l’attività di imprenditore (Illy, Soru e Divella da chi sono stati votati?) ma in quanto rappresentante autorevole di una certa realtà troppo accondiscendente e dipendente dal duo Curto-Vitali rispetto ai quali mai una severa e consequenziale critica o riflessione autocritica è mai venuta pur a fronte di interessi legittimi non pienamente tutelati (vedasi situazione zona P.I.P.) o addirittura “oscurati” dall’insediamento di una nuova zona artigianale sulla via di San Vito.

Anche per tali motivi, nel candidarci al governo della Città, non intendiamo tacere le gravissime responsabilità della classe politico-amministrativa che ha governato in questi anni ed anche di un certo modo di concepire il ruolo e la funzione dell’opposizione per alcuni aspetti indolente, poco penetrante e soprattutto “fine a sé stessa” senza ricadute sul territorio.
Anche in ragione di ciò riteniamo quanto mai opportuna l’istituzione dell’anagrafe degli eletti che potrà costituire uno stimolo a fare bene e meglio avendo i riflettori puntati dei cittadini i quali accedendo al sito istituzionale potranno valutare il grado di presenza e la natura delle iniziative di ciascun singolo consigliere comunale.Inoltre non mancheremo di indicare i comportamenti omissivi, le reticenze e la rete di complicità imputabili a parte della cosiddetta società civile e di rappresentanti del mondo associativo-culturale ed economico nel processo di decadenza della città.
Individueremo le responsabilità, non solo politiche, onde segnare anche uno spartiacque tra il prima e il dopo gestione del centrodestra.
Valuteremo l’ipotesi di “convertire” finanziamenti in atto in altre attività o,se possibile, non dare luogo ad alcune opere pubbliche non indispensabili.
Indirizzeremo ogni sforzo per migliorare la funzionalità della macchina amministrativa e la qualità del personale dirigenziale e non. Il Comune di Francavilla potrà dare risposte in tempi reali ed efficaci solo grazie ad una adeguata rete di informatizzazione degli Uffici e con un personale reso idoneo e motivato da una costante opera di qualificazione, aggiornamento e valorizzazione. In tale contesto,ed ove consentito dalla normativa vigente e dalle condizioni finanziarie, eventuali convenzioni verranno stipulate esclusivamente con professionalità altamente qualificate e non di bassa qualità il cui titolo di merito magari sia la “colleganza” politica.
Tali orientamenti danno già il senso di una chiara e visibile discontinuità gestionale che il cittadino elettore dovrà valutare rispetto a quanto verificatosi nel corso della lunga e disastrosa gestione Della Corte sino ai 2 anni del Sindaco Marinotti.

SVILUPPO ECONOMICO – TUTELA DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO – BENESSERE DIFFUSO.1)-Per una coalizione di centrosinistra le 3 aree individuate dovranno costituire i principali ambiti di attenzione onde trasmettere ai cittadini tranquillità e serenità nelle relazioni umane, gusto del vivere in un habitat a misura d’uomo, volontà di spendersi perché ciascuno contribuisca a creare condizioni di sviluppo civile ed economico.
Le emergenze economiche ed educative, alcuni fenomeni di violenza su cose e persone, fenomeni nuovi di depressione e solitudine umana e sociale, il disagio abitativo e i relativi costi degli affitti che ostacolano anche la costituzione di nuove famiglie dovranno ispirare alcune scelte per una seria POLITICA DELLA SOLIDARIETA’ attraverso:
-la costituzione di un Organismo permanente,rappresentativo delle realtà educative del territorio, che supporti l’attività di lettura e intervento per prevenire e superare fenomeni di devianza minorile e di marginalità;
-la istituzione della Commissione per le pari opportunità che ponga al centro dell’attenzione le condizioni della donna sul territorio e negli ambiti di lavoro elaborando linee di intervento volte a contrastare forme di sfruttamento e di violenza a cui vengono sottoposte;
-la qualificazione degli Uffici preposti alle Politiche Sociali;
-l’esercizio di un ruolo più incisivo da parte del Sindaco nel campo dei problemi della sanità perché siano assicurati interventi e strutture adeguate per corrispondere pienamente ai problemi della salute sotto ogni profilo;
-la realizzazione di un rapporto virtuoso con le realtà associative e di volontariato locali al fine di creare luoghi e momenti di formazione e aggregazione per giovani e anziani. Per tale obiettivo uno strumento utile potrà essere l’affidamento in gestione di strutture comunali nelle forme consentite e previste dalla legislazione vigente;
-il contrasto del disagio abitativo e dell’alto costo degli affitti destinando,in aggiunta ai fondi già destinati dagli interventi legislativi, ulteriori risorse a sostegno delle famiglie di nuova costituzione e quelle numerose. Inoltre censendo gli immobili sfitti incentivandone la concessione in locazione previo l’impegno ad inserire il Comune di Francavilla nell’ambito di quelli autorizzati a stipulare contratti che prevedono benefici fiscali per i proprietari;

2)-Lo SVILUPPO ECONOMICO della Città non può prescindere da alcune grandi questioni la cui mancata soluzione rischia di pregiudicare definitivamente gli enormi costi finanziari già sopportati nonché impedire ogni possibile attrattiva di investimenti sul territorio.
Il riferimento va alla realizzazione del Centro di Carico Intermodale la cui destinazione originaria pare ormai superata mentre sono da definire ancora costosi contenziosi circa la regolarità dell’affidamento dell’appalto effettuato a suo tempo, la proprietà dell’area e dei manufatti e comunque l’ammontare dell’indennità di esproprio. Da non dimenticare i costi di guardiania che in ragione di una rappresentata ma discutibile responsabilità dell’Ente dovrebbero ricadere sui cittadini.

Altro nodo centrale è costituito dal futuro dell’Ente Fiera Mostra.
Su tali vicende e sul loro futuro occorrerà coinvolgere tutti gli Enti che,a vari livelli, hanno rivestito ruoli decisivi e concorrenti: sia nel finanziamento e vigilanza in ordine alla corretta realizzazione del Centro di carico sia nella fondazione e gestione della struttura Fieristica.

Altra questione di grande rilevanza ma resa complicata dalla mancata osservanza delle procedure di legge previste è costituita dalle condizioni della Zona artigianale di via Grottaglie laddove il disordinato sviluppo a macchia di leopardo non ha consentito la previsione anche finanziaria degli investimenti infrastrutturali i cui costi non sono di poco conto. Al danno si è aggiunta la beffa dell’insediamento di una ulteriore zona artigianale sulla via di San Vito (SISRI) sulla cui necessità ed utilità ad oggi sfuggono le ragioni economico-produttive anche in termini di sana competitività pensando fra l’altro alla incredibile e recente destinazione di fondi operata dall’amministrazione di centrodestra a discapito della propria zona P.I.P..
Su tutte le vicende menzionate sarebbe solamente irresponsabile perpetuare comportamenti reticenti o addirittura continuare ad illudere i cittadini con promesse illusorie o soluzioni tampone e di poco momento.
La Regione, la Provincia di Brindisi, la Camera di Commercio dovranno contribuire decisivamente a definire il possibile futuro di tali strutture indicando percorsi procedurali e le possibili fonti di finanziamento. Tale attività di chiamata a responsabilità costituirà certamente la priorità dell’impegno della coalizione nella consapevolezza che servizi infrastrutturali adeguati ed efficienti sono la base di un corretto sviluppo produttivo e premessa di buona occupazione.

Altro settore vitale per l’economia della Città è il Commercio per il quale vanno rivisitate le scelte operate dalle precedenti amministrazioni al fine di perseguire un giusto equilibrio tra piccole attività e grandi strutture Commerciali le quali ultime rischiano di soffocare,senza garantire fra l’altro buona occupazione, le tradizionali attività commerciali che pur garantiscono sul piano economico interi nuclei familiari oltre che un rapporto più umano nei quartieri.
In questo contesto va individuato il nuovo sito per l’allocazione della nuova area mercatale che, munita di servizi adeguati e rispettosa degli standard di sicurezza previsti, costituisca un’occasione di rilancio dell’attività con ricadute positive soprattutto per i consumatori.
Occorre infine definire in tempi celeri l’iter di adozione e approvazione dello strumento urbanistico contrastando fenomeni speculativi in atto e cristallizzazione di situazioni di fatto finalizzati ad imporre scelte urbanistiche non in linea con un corretto uso e sviluppo del territorio. Il tutto a prescindere dalle effettive esigenze di espansione e di fabbisogno abitativo. In proposito vanno certamente favoriti interventi di risanamento e recupero del patrimonio edilizio esistente, la riqualificazione delle periferie e delle aree di insediamento prive di servizi, la edilizia pubblica.
Non ignoriamo certamente altri problemi ed altre urgenze come ad esempio le sofferenze in cui versa il mondo dell’Agricoltura su cui non mancheranno le attenzioni necessarie e le iniziative opportune per sostenere ed incoraggiare le iniziative degli operatori e sensibilizzare gli Organismi sovraordinati.

3)-La tutela dell’AMBIENTE e del corretto uso del territorio non può prescindere dal deliberato unanime del Consiglio Comunale, appena sciolto, di attivare ogni attività,una volta esaurito anche l’ultimo ampliamento assentito,volta alla chiusura della discarica consortile garantendo le prescritte verifiche dello stato del suolo e sottosuolo e della loro bonifica.
Occorre altresì garantire una costante opera di monitoraggio e prevenzione dei fenomeni di inquinamento atmosferico e acustico avendo cura di evitare concentrazioni nocive per la salute (controllo degli impianti di telefonia di base, sottostazione ferroviaria, traffico, discariche abusive, smaltimento rifiuti pericolosi e non…) attivando fra l’altro il corretto esercizio delle centraline di monitoraggio allocate con impiego di risorse notevoli, individuando aree da destinare a parcheggio in ottemperanza anche a quanto previsto in sede di redazione del piano del traffico; realizzando piste ciclabili, programmando severi controlli delle attività artigianali e industriali allocate sul territorio.
In questo contesto assume grande rilievo il contrasto dell’abusivismo edilizio fonte di ulteriore depauperamento delle condizioni di vivibilità.

4)- La coalizione è pienamente consapevole che non vi potrà essere benessere diffuso senza porre attenzione particolare alle radici storiche, culturali e religiose della città, rappresentate visibilmente anche dal ricco patrimonio architettonico e religioso.

L’obiettivo potrà essere efficacemente perseguito attraverso l’azione corale e sinergica dell’Ente locale, delle associazioni culturali, degli storici locali, dei cultori delle tradizioni, degli operatori dei numerosi Istituti scolastici presenti sul territorio. Occorre superare in tale campo approssimazione, individualismo e volontà di protagonismo fine a sé stesso, ricerca e coltivazione del consenso clientelare con distribuzione di risorse a pioggia.
Tale prospettata azione corale e sinergica produrrà effetti positivi sia in termini di qualità della convivenza sia in termini di ricadute turistiche ed economiche.
Per ottenere i risultati auspicati occorre che l’Ente offra strumenti e luoghi di formazione, di aggiornamento, di confronto, di elaborazione e di eventi.

Pertanto è prioritario definire ogni problema in ordine alla realizzazione della struttura di via San Biagio destinata a biblioteca multimediale ed alle attività di recupero del Palazzo di Città. Le attività in questione non solo vanno realizzate e completate in tempi celeri ma necessitano di ulteriori investimenti in termini di tecnologia, personale qualificato e costi gestionali ai fini di una ottimale fruibilità.

5)-In questi anni Francavilla ha fatto parlare di sé anche per i risultati eccellenti conseguiti nel campo delle attività sportive.
Non possiamo altresì sottacere delle carenze di strutture sportive pur poste in risalto in ogni occasione ed anche a livello nazionale.
Anche grazie allo spirito di dedizione di pochi è divenuta un’emergenza dare risposte concrete, non illusorie ed efficaci. Pertanto vanno definiti i destini delle strutture sportive realizzate e abbandonate (zona San Lorenzo, Tensostatico) rendendole fruibili soprattutto per ragazzi e giovani che intendono coltivare un sano e formativo spirito sportivo.
Dopo anni di promesse e illusioni va finalmente risolta la vicenda “Palazzetto dello Sport” su cui dovrà concentrarsi ogni attenzione onde verificare la funzionalità del progetto, la sua idoneità e la certezza dei tempi di realizzazione.

Quel che abbiamo disegnato costituisce una proposta di riflessione su alcune delle priorità che come coalizione si intende offrire all’attenzione di quanti condividono l’urgenza, la serietà e la concretezza di un impegno politico e amministrativo.

Sono piste di lavoro aperte ai contributi di tutti, certamente soggette a verifiche e approfondimenti in considerazione delle evoluzioni legislative che potranno interessare le funzioni e i poteri degli Enti locali ma soprattutto in considerazione delle risorse finanziarie disponibili. Tanto senza trascurare gli esiti della lunga gestione Commissariale in ordine alla quale sentiamo il dovere di esercitare ogni opportuna attività di segnalazione e collaborazione.
E’ in definitiva un appello ad una incisiva e motivata partecipazione il cui diritto-dovere definisce la natura e l’impegno di una coalizione di centrosinistra, principio che necessita di strumenti concreti per assicurare informazione e potere di influenzare e determinare le scelte amministrative. Pensiamo infatti a dare corpo alla disciplina attuativa del referendum popolare previsto già dallo Statuto Comunale come anche alle varie forme di organismi consultivi che potranno essere istituiti in ragione di problemi di rilevanza sociale e di urgenze che potranno investire anche zone e quartieri della Città.


I Segretari e Coordinatori della coalizione di Centrosinistra: Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani – Sinistra Democratica – Italia dei Valori e Democratici per la Costituzione

05 settembre 2008

COMUNICATO

Alle Associazioni e Movimenti

Alle Associazioni Sindacali

Agli Organi di Stampa
Radio e Televisioni locali

Ai responsabili
blog locali


Oggetto: Comunicazione e invito manifestazione politica 10.09.2008.

I segretari e coordinatori del P.R.C., Comunisti Italiani, Sinistra Democratica, Italia dei Valori e Democratici per la Costituzione
COMUNICANO
che giovedì 10 settembre alle ore 19.30,presso la sala ARCI di Francavilla (gentilmente concessa), si terrà una manifestazione politica di presentazione di alcune proposte di linee programmatiche in vista delle amministrative 2009.

In tale sede sarà ufficializzata la candidatura a Sindaco della Città dell’Avv. Mario Filomeno.

Tutte le forze politiche e movimenti citati,promotori della coalizione di centrosinistra, intendono così contribuire nel perseguimento di chiari e realistici obiettivi utili a far uscire la nostra Città dal grave dissesto finanziario e deficit di immagine provocati da scelte scellerate e poco lungimiranti delle maggioranze di centrodestra che hanno amministrato in questi lunghi anni.

Per tali motivi è quanto mai ineludibile farsi promotori di percorsi condivisi che nella partecipazione convinta e determinata dei cittadini veda il fulcro di una effettiva alternativa di governo della Città aperta ai bisogni dei tanti e non dei pochi confrontandosi con intelligenza critica ma generosa dedizione per rispondere alle gravi emergenze sociali ed economiche che coinvolgono la stragrande maggioranza delle famiglie del nostro territorio, i giovani senza prospettive, gli anziani che vivono nelle ristrettezze economiche e nella solitudine.

Il compito è difficile e complicato ma insieme a tanti disposti a vincere la tentazione dell’assuefazione “al così van le cose” e della rassegnazione esso sarà meno gravoso è più entusiasmante.
Francavilla Fontana, 04.09.2008


Emanuele Modugno
Angelo Rochira
Eugenio De Simone
Salvatore Madaghiele
Carlo Altavilla