18 gennaio 2009

PRIMARIE,NO GRAZIE

Le elezioni amministrative sono orami alle porte e lo strumento delle primarie pare costituire la esclusiva preoccupazione e materia di discussione all’interno del centrosinistra Francavillese.

Ciò nonostante autorevoli Dirigenti Nazionali del P.D. e persone attente alle vicende politiche abbiano sollevato dubbi ed obiezioni circa l’uso e gli effetti prodotti da tale strumento sicuramente democratico ma risultato ad oggi inefficace sul piano degli obiettivi perseguiti (indicazione di una leadership forte, autorevole e stabile: ad esempio si veda il caso Prodi). Tanto considerando l’illusione creata nell’elettorato di riferimento e la cocente delusione provocata dalla caduta del Governo di centrosinistra e di ciò che è seguito.

Il medesimo Coordinatore Provinciale del PD ha recentemente affermato che le primarie non possono costituire una scorciatoia rispetto ai deficit che la politica deve colmare, ritenendole solo “l’ultima spiaggia”.

Ricordiamo,prima a noi stessi, che le primarie si sono rivelate utile strumento allorquando ha rappresentato il punto d’arrivo di un percorso condiviso dai partiti e dai movimenti riuniti in una coalizione quale era l’UNIONE la cui morte è stata certificata soprattutto da chi ha coltivato l’idea di un partito a vocazione maggioritaria e oggi interessato ad altri percorsi politici e nuove alleanze.

Tanto si è verificato anche in Francavilla con un P.D. che ha imboccato strade tortuose e contraddittorie che tutto ha lasciato pensare ma non rappresentare un chiaro disegno alternativo per la Città, sia sul piano ideale e programmatico sia sul piano gestionale.

Ciò tanto più grave considerato il venir meno ad impegni assunti e sottoscritti nel giugno scorso anche dai nostri partiti e movimenti ma con una intenzionalità diametralmente opposta a quella successivamente palesata dal P.D..

Come non rammentare la circostanza dell’aver affidato ogni iniziativa politica e incarico di designazione del candidato Sindaco all’U.D.C., forza politica che nel non lontano passato è stato comunque corresponsabile della ultradecennale gestione amministrativa cui si dovrebbe contrapporre una forte e tangibile discontinuità.

Oggi il P.D. si presenta diviso in più parti,sia sulle strategie sia a maggior ragione su eventuali candidati, come peraltro risulta dalle recenti vicende che hanno interessato il Coordinatore politico ed il massimo organo rappresentativo.

Tale situazione interessa non perché si voglia interferire nelle vicende interne di quel partito ma perché ad oggi nulla di chiaro emerge circa la volontà politica e le strategie future.

Innanzitutto è necessario comprendere chiaramente se nel P.D. sia preponderante la parte che addirittura vuole accentuare le distanze da questa coalizione e quindi non interessato per la costruzione di un nuovo Centrosinistra o se,invece, prevalga una seria e non strumentale volontà di unità.

Sarebbe dannoso ancor più l’emergere della volontà di un “matrimonio” di ripiego o “coatto” in mancanza di scelte più consone al proprio conclamato tasso di nobiltà.

Volutamente omettiamo ogni considerazione su quanti manifestano esclusivamente,e fuori da ogni logica politica, livore e rancori personali.

Nonostante il quadro delineato vengono lanciati messaggi,non in maniera formale considerata appunto l’assenza di una guida politica,in direzione delle primarie che costituiscono lo strumento previsto statutariamente solo da quel partito.

Le forze politiche e movimenti sottoscrittori del presente documento,rispetto alle domande sollevate, ritengono un diversivo,oltre che una scorciatoia e un ulteriore elemento di lacerazione, il ricorso alle primarie e sarebbe inaccettabile una eventuale pretesa di accampare,nelle condizioni descritte, una forma di “egemonia”,anche con il semplice imporre le primarie, rispetto a chi da qualche mese ha delineato e perseguito coerentemente linee politiche e programmatiche indicando quale candidato Sindaco l’Avv. Mario Filomeno.

Si ritiene,invece, che per non deludere ancora le attese e le speranze degli elettori sia necessario che la classe dirigente del centrosinistra abbia un sussulto di orgoglio e dia urgentemente segni tangibili di una nuova responsabilità nel superamento delle divisioni e nella volontà di costruire,facendo tesoro degli errori del recente passato, una nuova e più credibile alleanza fondata sui valori di equità sociale, libertà e solidarietà e su obiettivi di sana amministrazione della cosa pubblica.

Se ciò non avverrà il cittadino/elettore ragionevole saprà ben valutare le responsabilità di quanto avvenuto!

RIFONDAZIONE COMUNISTA

COMUNISTI ITALIANI

SINISTRA DEMOCRATICA

ITALIA DEI VALORI

DEMOCRATICI PER LA COSTITUZIONE